LuceFalsi miti sull’impianto fotovoltaico

in questo articolo vi mostreremo i cinque luoghi comuni, o meglio, i cinque falsi miti sull’impianto fotovoltaico.

Mito 1: “L’impianto fotovoltaico senza batteria non serve a niente”

Molti pensano che se sono a casa solo la sera, senza batteria regalerebbero unicamente l’energia all’Enel. La risposta è no, per due motivi precisi.

Primo: molti dei nostri consumi elettrici quotidiani possono essere facilmente spostati nelle ore diurne.

Ad esempio, lavatrici e lavastoviglie possono essere programmate per funzionare nelle ore centrali della giornata.

Anche il boiler per l’acqua calda sanitaria può essere utilizzato durante il giorno per poi sfruttare l’acqua la sera o la mattina successiva. Se avete un climatizzatore o un semplice pannello a infrarossi, potete preriscaldare la casa durante il giorno per ridurre i consumi serali.

Secondo: l’energia che esportate in rete durante il giorno vi viene pagata al valore di mercato del momento. È vero che non riceverete i soldi per il trasporto di quell’energia, ma c’è qualcun altro che se ne occupa.

Mito 2: “I pannelli fotovoltaici non si possono riciclare”

impianto fotovoltaico

Si dice che tra qualche anno ci troveremo sommersi da montagne di pannelli da smaltire. In realtà, quando un pannello fotovoltaico viene smontato, spesso non è necessario smaltirlo o riciclarlo. Molti pannelli vengono sostituiti con altri più efficienti per aumentare la potenza a parità di superficie occupata.

Esistono siti web specializzati nella vendita di pannelli fotovoltaici usati, che hanno ancora 10-15 anni di vita davanti. Se invece un pannello non è più riutilizzabile, il 95% dei materiali di cui è composto (vetro, plastica, alluminio, silicio e rame) può essere riciclato.

Il silicio è il materiale più complicato da riciclare, ma il centro di ricerca ENEA di Brindisi ha brevettato un processo a basso impatto ambientale per recuperare il silicio dai pannelli dismessi e trasformarlo in un nanomateriale da utilizzare nelle batterie di nuova generazione litio-silicio.

Mito 3: “Se non metti almeno un impianto da 5-6 kW, non serve a nulla”

La potenza dell’impianto deve essere commisurata ai vostri consumi elettrici. Se utilizzate solo gas o legna per riscaldare e spendete circa €1000 all’anno di elettricità, di cui €500 nelle ore diurne, non ha senso installare un impianto da 10-15.000 euro. In questi casi, è meglio optare per un mini fotovoltaico da balcone.

impianto fotovoltaico

Mito 4: “Abito in condominio, quindi non posso mettere un impianto fotovoltaico”

Io stesso abito in condominio e ho installato un impianto da circa 3 kW distribuito tra balconi e tetto del garage. Non ho dovuto chiedere il permesso a nessuno, solo informare l’amministratore con una lettera. Nessun condomino può negarmi questo diritto.

Mito 5: “La mia casa è sotto vincolo paesaggistico, quindi non posso fare il fotovoltaico”

Negli ultimi decenni, grazie alle pressioni dell’Europa, la maggior parte dei vincoli burocratici per l’installazione di pannelli fotovoltaici sono spariti, specialmente per le installazioni sul tetto o su strutture esistenti.

Esistono soluzioni made in Italy che vi consentono di superare questi vincoli senza troppi problemi. A meno che non abitiate in piazza San Marco o al Colosseo, una soluzione si trova sempre.

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